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Piacenza, 7 novembre 2000 LANGOSCIA E SOLO UN MALE O PUO AIUTARE S. Kierkegaard nel suo DIARIO dice: E la fede che fa vedere in un fatto storico qualcosa di eterno. Dio che vuole essere amato, discende con laiuto dellinquietudine a caccia delluomo. La coscienza angosciata capisce il cristianesimo come un animale affamato capisce che davanti a una pietra e a un pezzo di pane, luno è da mangiare e laltro no. Con laiuto della fede, langoscia educa lindividuo a riposare nella Provvidenza. Solo chi ha provato la disperazione, capisce in fondo la Redenzione perché ne sente il bisogno. Col credere io mi difendo dalla disperazione. |
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Piacenza, 7 novembre 2000 PROMESSA DELLA SPOSA NELLA LITURGIA NUZIALE LUTERANA Vorrei essere come una porta chiusa a invidia e aridità, aperta al dono e allofferta. Vorrei essere come una porta che allontana il freddo e gelo, che protegge e fa incontrare. Vorrei essere come una porta chiusa allegoismo, aperta allamore del prossimo e alla comprensione.Vorrei essere come una porta che a te, Signore, offre una casa e agli altri amore, tempo e sicurezza. |
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Piacenza, 7 novembre 2000 PREGHIERA DEL RITARDATARIO Non chiudere la tua porta Anche se ho fatto tardi. Non chiudere la tua porta, sono venuto a bussare. A chi ti cerca nel pianto apri, Signore pietoso. Accoglimi al tuo convito Donami il Pane del Regno. (Tratta dalla liturgia ambrosiana del lunedì della settimana santa e citata dal Card. Biffi agli Esercizi predicati al Papa in Vaticano) |
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Piacenza, 7 novembre 2000 PERCHE PARLARSI DI COSE DI FEDE Ciò che io vivo nella mia fede e dentro la mia interiorità, diventa evento di chiesa, una componente della chiesa, esattamente nel momento in cui io comunico ad un altro la mia esperienza cioè quando scatta il processo di comunicazione . (pag. 99). Il fenomeno del parlarsi, del comunicare è un avvenimento vitale per la Chiesa. La Chiesa esiste perché cè una comunicazione della Fede;se ci fossero mille cristiani non comunicanti fra loro, avremmo mille cristiani ma non avremmo la Chiesa. La Chiesa vive della comunicazione della fede. (pag. 22). Così Severino Dianich in Comunicare la Chiesa, edizione Piemme 2000 |
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Piacenza, 7 novembre 2000 I FIGLI NON SONO UN OPTIONAL Nel Giubileo delle famiglie tenuto a Roma il 14-X-2000 Giovanni Paolo II ha detto: I figli non sono un optional ma un dono preziosissimo iscritto nella struttura stessa dellunione coniugale. Si direbbe che talvolta i bambini siano sentiti più come una minaccia che come un dono. Non abbiate paura della vita. Siate sempre fonti di vita, mai di morte. I cristiani devono attestare nella storia la praticabilità del matrimonio indissolubile. La Chiesa non si nasconde le difficoltà ma essa sa anche che il volere di Dio non è una catena che rende schiavi, ma la condizione di una libertà vera che ha nellamore la sua pienezza. Quando il disegno originario si oscura nelle coscienze, la società ne riceve un danno incalcolabile. |
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Piacenza, 7 novembre 2000 STUDENTI UNIVERSITARI IN ITALIA (dati della Fondazione Agnelli 7-X-2000) Le sedi universitarie italiane sono 298. Si laureano in Italia il 38% (pari a 4 su 10), in Inghilterra si laureano l81%, in Germania il 72%. in Francia il 55%, in Austria il 53%. Laureati in Italia sono il 10%, in Europa il 20%. Diplomati in Italia sono il 30%, in Europa il 40%. Persone senza diploma in Italia sono il 60%, in Europa il 40%. Si affacciano al lavoro in Italia a 30 anni, in Europa a 22 anni. Facoltà prescelta.:farmacia, ingegneria, chimica , elettronica;ultima:pedagogia, storia, educazione. |
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Piacenza, 7 novembre 2000 I GIOVANI IL SESSO LAMORE Il sociologo Franco Garelli nel suo volume I giovani il sesso lamore edito dal Mulino ha fatto una indagine descritta in tutto il testo i cui elementi qualificanti sono: Il primo rapporto:il 16% dei ragazzi in età compresa tra i 20 e i 24 anni lha avuto fra i 13-15 anni. il 14% a 16 anni, il 17% fra i 20-24 anni;il 5% è vergine. La fedeltà di coppia: è fedele al partner il 50%, infedele il 25%, fedele ma possibilista il 25%. Fai sesso senza amore? Risponde sì il 35%, dice no il 45%, si può fare il 20%. Omosessualità:il 70% la considera accettabile, il 20% non la capisce, per il 10% è tabù. |
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Piacenza, 7 novembre 2000 TENDENZE POLITICHE DEI CATTOLICI PRATICANTI Renato Mannheimer in Corriere 6-XI-2000 rende noto il suo sondaggio sulla intenzione di voto dei cattolici praticanti.: Il 22% preferiscono liste del centrodestra; il 18% quelle del centrosinistra. Il 12% intende votare Forza Italia, il 10% per Alleanza Nazionale, L11%per i Democratici di Sinistra, il 3% per il Partito Popolare, il 3% per i Democratici, Il 2% per il CCD, il 2% per la Lega, il 2% per Rifondazione, 1% per i Verdi, 33% non so. |
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Piacenza, 4 ottobre 2000 IL VOTO DEI CATTOLICI Il 28 marzo di questanno lArcivescovo Ennio Antonelli, segretario della Conferenza Episcopale italiana, elencò queste priorità, delle quali dovrebbe tener conto lelettore:Per primo viene il programma del partito e dello schieramento di appartenenza, poi le dichiarazioni pubbliche sui vari argomenti, quindi i comportamenti politici fattuali suoi e del gruppo di appartenenza, infine il comportamento privato. Il 3 ottobre scorso il Card:Trujillo, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia ha detto invece che gli elettori cattolici dovrebbero privilegiare i candidati contrari allaborto e favorevoli alla vita e alla famiglia, quelli cioè che si mostrano coerenti con tali valori nel proprio vissuto familiare. Se un politico, ha detto, vuol definirsi cattolico non può non guardare s stesso e quale coerenza abbia perseguito nel proprio vissuto familiare Il fondo del Corriere della Sera del 4.10.2000 a firma di Paolo Franchi sostiene che il Cardinale non è informato della situazione italiana e gli oppone la posizione di Antonelli sperando che sia ancora della stessa opinione. |
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Piacenza, 4 ottobre 2000 EQUIPE EUROPEA PER LA CATECHESI AL CONVEGNO DI DRESDA 25-30/5/00 Alcune conclusioni del Convegno: 1) In Europa, per esempio a Dresda l80% non è battezzata, si è in presenza di un homo areligiosus privo di esperienze religiose, di cui non sente la mancanza e che tuttavia è solido in certi valori di base. 2) Dunque non usare termini denigratori come agnosticismo, irreligiosità, miscredenza ma si userà ormai il termine provocatorio di terza confessione:né cattolico, né protestante, né nostalgico di trascendenza. 3) Non è provata la tesi di chi sostiene che la scomparsa della religiosità, comporti di per sé una caduta di valori. 4) Nella situazione culturale attuale la trasmissione della fede non è scomparsa ma trasformata. La fede oggi passa meglio attraverso un cristiano testimone che racconta quanto gli è successo, invece che dire ciò che bisogna credere:si fa quello che si dice invece di dire quello che si fa: |
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Piacenza, 4 ottobre 2000 IL NUMERO SPECIALE DI MICROMEGA SU DIO E LA RELIGIONE La religione morirà. Non è un auspicio, né tantomeno una profezia. E già un fatto che sta attendendo il suo compimento.Non lasciamoci ingannare dalle folle oceaniche che si radunano intorno al papa . . . non è una rivincita di Dio ma solo lultimo lampeggiare del suo tramonto, perché lordine del mondo che un tempo era cadenzato dai suoi comandamenti, ora è regolato dalle ferree leggi della tecnica che a Dio più non si rifanno, perché di Dio hanno perso non solo il nome, ma anche il senso, lorigine, la traccia. La tecnica non riconosce come suo limite né la natura, né Dio, né luomo ma solo lo stato dei risultati raggiunti che può essere spostato allinfinito senzaltro scopo se non lautopotenziamento della tecnica fine a sé stessa. Così Umberto Galimberti in MicroMega , 2, 2000. Puoi trovare una risposta a Galimberti in Civiltà Cattolica del 2 settembre 2000. |
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Piacenza, 4 ottobre 2000 I VALORI FORTI TRASMESSI DAL PARTITO COMUNISTA ITALIANO Con tutti i limiti del comunismo italiano, nessuno può negare che fino agli anni 80, il PCI ha esercitato un opera di formazione civile, che ha trasmesso ai figli valori forti come lonestà, la responsabilità per le proprie azioni, il rispetto della parola data, un senso alto della famiglia, la priorità dei doveri collettivi sui diritti individuali, lattaccamento al Paese, il coraggio nellaffrontare le sfide della vita, lorgoglio del denaro sudato, il piacere del lavoro ben fatto. La sinistra griffata bolla di anacronismo tutto ciò e cerca un sincretismo peronista che è un cocktail di tutto con il trionfo dellindistinto: Così Alberto Signorini in Avvenire 5/820/00 |
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Piacenza, 4 ottobre 2000 MONTANELLI.:QUESTA E LA FEDE CHE IO VORREI Io sono un laico, laicone laicaccio, ma sono molto molto interessato a questa faccenda della Chiesa che io sento, pur restando con tutti i miei dubbi laici, come una mamma che mi allatta, al cui latte io sono cresciuto. Mia madre morta a 96 anni, ancora credeva in Gesù senza incrinature di dubbio. Questa è la fede che io vorrei. Così Indro Montanelli poco tempo fa, a 91 anni compiuti, in una intervista a Trenta giorni. |
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Piacenza, 4 ottobre 2000 BEATIFICAZIONE DI PIO IX Come interpretare la beatificazione di Pio IX ? Occorre ricordare che il Sillabo va letto e interpretato allinterno del contesto storico religioso in cui è stato faticosamente formulato e non partire dalla sensibilità moderna che viene dal Vaticano II ci ricorda lottimo studio di Civiltà Cattolica del 6 settembre 2000. Va inquadrato in tutta la rilettura del risorgimento di cui abbiamo in biblioteca di Punto incontro qualche testo significativo. Ma occorre ricordare le parole dette dal Pontefice nel discorso dopo la beatificazione di Pio IX e di Giovanni XXIII La Santità vive nella storia e ogni santo non è sottratto ai limiti e condizionamenti propri della nostra umanità. Beatificando un suo figlio, la Chiesa non celebra particolari opzioni storiche da lui compiute, ma piuttosto lo addita allimitazione e alla venerazione per le sue virtù, a lode della grazia divina che in esse risplende Significativo quanto era solito ripetere Pio IX:Nelle cose umane bisogna contentarsi di fare il meglio che si può e nel resto abbandonarsi alla Provvidenza la quale sanerà i difetti e le insufficienze delluomo |
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Piacenza, 29 luglio 2000 PRESENZA DEI CATTOLICI IN POLITICA Il teologo BRUNO FORTE teorizza la presenza evangelica dei cattolici nella società civile E necessario oggi pensare alle collettività umane in termini di società civile, non separata dalla mediazione politica e dalle istituzioni. Ciò significa che lo spazio proprio della presenza dei cattolici nella società non è necessariamente la mediazione politica e dunque il partito dei cattolici, ne necessariamente la mediazione istituzionale e la testimonianza che può essere data, a certi livelli, nelle istituzioni;ma è anzitutto lampio spazio della società civile che dice linsieme delle aggregazioni suscitate da una comunità di interessi, di scopi, di servizi agli altri, che si distinguono tanto dalle istituzioni quanto dalla mediazione politica, pur non separandosi da essa. Dobbiamo sempre più scoprire questo tessuto della società civile nel quale la presenza dei cristiani adulti, maturi, può essere una presenza evangelica di fermento che suscita proposte, attiva incontri, mediazioni, aggregazioni, servizi di volontariato e qualifica il contributo del laico cristiano alla società civile con compito di vigilanza, stimolo, ideazione Questa tesi è in Bruno Forte: Laici nella Chiesa e nella società civile, Piemme 2000, pag. 32 |
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Piacenza, 29 luglio 2000 SONDAGGIO CENSIS SULLE PAURE DEGLI ITALIANI 37, 1% delinquenza comune 36, 4% disoccupazione 27, 3% traffico urbano 24, 8% droga 21, 9% immigrazione 21, 4% carenza sanità Le altre paure e relativo commento in Corriere della sera 21 luglio 2000 |
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Piacenza, 29 luglio 2000 PAURA QUESTIONE POLITICA Maggiore è la paura, maggiore è il rilievo politico del fenomeno. Oggi la paura è forse la questione politica più rilevante. Sulla paura si sono fondati i nuovi fenomeni del populismo alpino come in Austria. Ci sono dei veri e propri imprenditori della paura che alimentano questo fenomeno perché politicamente rilevante Così il sociologo Ilvo Diamanti in intervista su Avvenire 21-7-2000 |
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Piacenza, 29 luglio 2000 I TESTIMONI DELLA FEDE DEL XX SECOLO Con lannuncio del Giubileo si è creata nel 1995 una Commissione tra le Conferenze Episcopali del mondo che ha selezionato 12.692 testimoni della fede. Di essi 2.351 laici, 5.352 sacerdoti e seminaristi, 4.872 religiosi e religiose e 126 vescovi.Gli studiosi hanno calcolato in 46 milioni le vittime delle persecuzioni religiose di ogni tempo, metà di essi solo nel secolo XX. Testimoni sono i militi ignoti della carità, della giustizia, della mafia, del terrorismo. La commemorazione dei martiri è stata fatta davanti al Colosseo il 7 maggio2000. Vedere Il Regno n. 10. Il secolo dei testimoni di F. Mastrofilini che resoconta la memoria fatta dal Pontefice Invece Civiltà Cattolica 15 luglio 2000 dedica leditoriale su Il senso del martirio cristiano |
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Piacenza, 29 luglio 2000 SELEZIONE DEGLI EMBRIONI Dopo il caso della mamma in attesa di otto gemelli, frutto di una cura antisterilità, il Card. Truillio presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, ha firmato una dichiarazione di condanna dellaborto selettivo. Il divieto morale permane anche nel caso in cui la prosecuzione della gravidanza comporti un rischio per la madre. O per gli altri fratelli gemelli. Fa parte del limite umano dover assistere impotenti alla morte prematura di creature innocenti. La selezione embrionale comportando la volontaria eliminazione di una vita umana, non può essere giustificata Corriere della sera 14-07-2000 |
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Piacenza, 29 luglio 2000 PIAZZE PIENE MA CHIESE UN PO VUOTE La sbornia antinozionistica ha investito pure la sfera religiosa, in particolare la cultura e la pratica religiosa cattolica, inducendo i fedeli a mettere in soffitta comandamenti e precetti, a confondere e a trascurare norme e regole, convinti di praticare in tal modo un cristianesimo più puro e più evangelico, libero fa formalismi. . . Cè uno stridente contraddizione: la Chiesa mobilita le piazze e le masse, è al centro dellattenzione e dellomaggio dei grandi mezzi dellintellighenzia laicista che sino a pochi anni fa guardava ad essa con spocchioso dileggio, daltro lato il cattolicesimo influenza sempre meno concretamente e formalmente la vita e la società. Molti fedeli prendono la Comunione così come capita, secondo lo stato danimo del momento, senza preparazione. . Questo indistinto svaporare della vita religiosa, non preoccupa, ovviamente i non credenti che osannano invece i raduni di Fatima. . Un tempo per la Chiesa cera il pericolo di scadere nel sociale, ora cè il pericolo del karaoke spettacolaristico che riempie le piazze ma lascia le chiese vuote Lungo e intelligente articolo di Claudio Magris sul Corriere della sera 14-07-2000 |
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Piacenza, 29 luglio 2000 EUTANASIA IN ITALIA ESISTE GIA La Fondazione Floriani ha svolto una indagine su 680 medici iscritti alla Società di cure palliative. Hanno risposto 366 medici (56%) in forma anonima attraverso i notai. Il 39% (139) ha dichiarato di aver ricevuto reiterate richieste di eutanasia di malati terminali. Il 4%(16) ha ammesso di aver dato seguito facendo eutanasia attiva. Trattasi di malati assistiti a domicilio. Viene anche pubblicata la carta dei diritti del malato terminale proposta dalla Fondazione Floriani che peraltro è contraria alleutanasia. Corriere della sera 13-07-2000 |
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Piacenza, 29 luglio 2000 NOI COLPIVAMO E LA SUORA PREGAVA Bastarda, muori bastarda ripetuto ossessivamente mentre i colpi di coltello passato di mano in mano, devastano Suor Maria Laura Minetti che è in ginocchio. Indifesa, impotente contro tanta ferocia. Prima prega le tre ragazze di non ucciderla:non vi ho riconosciuto, non dirò nulla. Poi si rivolge al cielo Signore, perdonale. E il racconto dellomicidio del 6 giugno a Chiavenna Sondrio, fatto dalle tre ragazze omicide al magistrato. Ragguaglio sul Corriere del 8-07-2000 |
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Piacenza, 29 luglio 2000 RAPPORTO ISTAT SULLA POVERTA IN ITALIA 1999 Secondo il Rapporto ISTAT pubblicato il 5 luglio 2000: > la povertà tocca 2 milioni e 600 mila famiglie > per un totale di 7 milioni e 508 mila individui poveri > 1 italiano su 8 è nella morsa della povertà > il 14% dei poveri sono anziani > il 66% dei poveri risiede al Sud |
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Piacenza, 29 luglio 2000 GAY PRIDE NE ORGOGLIO NE PREGIUDIZIO La via da seguire è quella del mantenere la questione omosessuale sul piano del personale-privato. Ciò che invece si tenta è il trasferimento della questione sul piano del pubblico, in vista di una sorta di riconoscimento ufficiale e persino legislativo.della normalità della condizione omosessuale. Ma la diffusione della omosessualità è da considerarsi un diffusore dellinfelicità, della precarietà delle relazioni sessuali:la letteratura scientifica sostiene lincapacità di rapporti affettivi stabili e duraturi oltre che lessere rapporti strutturalmente infecondi. Una società responsabile non può porre davanti a sé il declino del proprio futuro. Presentare la normalità dellomosessualità è un falso storico e un drammatico equivoco. Quindi ne orgoglio ne pregiudizi:è una questione soltanto personale che il Catechismo (n:2358) accoglie con Rispetto, compassione, delicatezza, evitando ogni ingiusta discriminazione. Ottimo articolo di G. Campanini in Avvenire 5 luglio 2000. |
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Piacenza, 29 luglio 2000 ANTROPOLOGIA CRISTIANA E OMOSESSUALITA La persona umana non può essere definita in modo adeguato con un riduttivo riferimento al solo suo orientamento sessuale. Ognuno ha la stessa identità personale cioè lessere creatura e, per grazia, figlio di Dio ed erede della vita eterna. La persona trascende la sessualità. Tutti in quanto persone hanno gli stessi diritti.Tutti sono chiamati alla santità:Luso delle facoltà sessuale è finalizzata alla comunione delle persone e alla trasmissione della vita ed è governata dalla razionalità edalla virtù della castità:Gli atti genitali secondo il cristianesimo, sono moralmente leciti solo allinterno del matrimonio. La fedeltà può essere difficile, ma difficile non vuol dire impossibile. Chi ricorre alla preghiera e ai sacramenti può vincere. La patologia fa sempre eccezione, ma rimane tale e non si può fare una legge generale sulla patologia. Altro discorso è il voler disporre di sé, in una concezione autonoma fuori dalla visione cristiana. Lungo e articolato studio di P. Cottier sullOsservatore Romano 4-07-2000 |
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Piacenza, 29 luglio 2000 ASSENZA . . IN MEMORIA DI M. BERTOLUCCI Assenza Più acuta presenza. Vago pensier di te Vaghi ricordi Turbano lora calma. E il dolce sole. Dolente il petto Ti porta Come una pietra Leggera (da Sirio 1929 ricordando la morte del poeta Bertolucci in Corriere 15-06-2000) |
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Piacenza, 29 luglio 2000 SOCIALISMI DI IERI E SOCIALISMI DI OGGI IN EUROPA Alla base del socialismo storico ci sono quattro principi: legualitarismo cioè luguaglianza delle opportunità; la collettivizzazione cioè labolizione della proprietà privata e dei mezzi di produzione; la gestione democratica dellimpresa e la pianificazione. Oggi il socialismo è democratico, è riformista e pragmatico, è ugualitario. Contrasta con la visione cristiana della società perché ha una visione laicista, immanentista, non aperta al trascendente. Il problema religioso è ignorato, come non esistente e non influente sulla storia umana. Ottima ricostruzione storica in Civiltà Cattolica 20 maggio 2000 pagg. 323-336 |
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Piacenza, 29 luglio 2000 COPPIE OMOSESSUALI E LORO RICONOSCIMENTO Nella Relazione annuale sul rispetto dei diritti umani dellUnione Europea del marzo 2000 Al paragrafo 54 si sollecitano gli Stati membri :ad adeguare le proprie legislazioni per introdurre la convivenza registrata tra persone dello stesso sesso riconoscendo loro gli stessi diritti e doveri previsti dalla convivenza registrata tra uomini e donne. Lart. 29 della Costituzione italiana dice che la famiglia è fondata sul matrimonio. Sulle coppie gay Strasburgo stecca. Non cè in noi alcuna avversione per nessuna persona, neppure per chi avverte in sé il dramma della diversità. Anzi le difficoltà del diverso reclamano più amore. Ma deve essere amore autentico. Non possiamo accettare che la stessa nozione di famiglia sia dissolta. Pace agli omosessuali con tutti i diritti di persona, ma la famiglia è altra cosa con i suoi diritti di famiglia, come natura e come legge vuole. Così G. Anzani in Avvenire 18-03-2000. Non cè maggiore ingiustizia che trattare in maniera uguale situazioni diseguali Don Milani |
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Piacenza, 30 maggio 2000 LE DONNE IL LAVORO E LA PROFESSIONE
Le
donne occupate sono il 29, 8% rispetto al 56, 3% degli
uomini. Secondo il Rapporto CENSIS 1999 le donne professioniste sono il 37, 3% del totale degli iscritti agli ordini professionali. Il 65% delle donne iscritte agli ordini professionali optano per le funzioni di servizio sociale e sanitario.:42% infermiere, 16, 9% medici, 6, 5% farmaciste, 4, 1% assistenti sociali, 4% psicologhe, 2, 7% ostetriche,. Seguono in ordine 5% biologhe, 5% architette, 3, 5% avvocato, 1, 8% dottore commercialista, 1, 1% ingegneri. E una constatazione e non un pregiudizio che le donne si occupano quasi esclusivamente di materie sociali. (Corriere della sera 26.05.2000) |
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Piacenza, 30 maggio 2000 VI RACCONTO IL PAPA CHE NON SI FERMA MAI
Joaquim Navarro-Valls dice che la pubblicazione del terzo segreto del messaggio non comporta sostegno al tradizionalismo che si era appropriato abusivamente di alcuni aspetti del messaggio, anzi lo sottrae alla strumentalizzazione. Non è una preoccupazione tattica a spingerlo in molte direzioni, una urgenza di verità. Il Papa si muove in una continua appassionante ricerca di una verità oggettiva conoscibile da tutti e di un bene ultimo raggiungibile da tutti: si rilegga la Veritatis splendor e la Fides et ratio che alcuni considerano i documenti più significativi del suo Pontificato. Standogli vicino scopri la profondità, la vertigine di una vita interiore che da lontano non intravedi. Ma scopri anche il senso dellumorismo che ha questuomo. A Nazareth si fa largo un uomo che vuole donargli un mattone della casa di Abramo, dice. Il Papa gli fa:E pensare che io ero convinto che Abramo vivesse in una tenda. Prima si tiene le cose dentro con un atteggiamento contemplativo. Con i collaboratori ne parla quando arriva il momento di agire La sola psicologia non spiega il tutto di questa persona. Lintervista di Accattoli è sul Corriere del 18.05.2000
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Piacenza, 30 maggio 2000 LATTENTATO AL PAPA NEL SEGRETO DI FATIMA
Il Corriere della Sera del 14 maggio dedica le prime sette pagine alla rivelazione del segreto di Fatima col titolo Lattentato al Papa nel segreto di Fatima. Sodano svela il terzo messaggio che i pastorelli dissero di aver raccolto dalla Vergine nel 1917. Descritta la lotta dellateismo alla Chiesa. Il Vescovo vestito di bianco cade a terra come morto, sotto i colpi di arma da fuoco Sono interessanti gli articoli di Galli della Loggia: Un secolo contro Dio;di Vittorio Messori: Profezia e martirio; di Luigi Accattoli: Il Pontefice avverte Lucia e poi le chiede:sorella quanti anni hai ancora?; lintervista con Alì Agca : E stato il demonio ad armare la mia mano. Emanuele Severino invece: Fatima? Mitologia destinata alla sconfitta. |
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Piacenza, 30 maggio 2000 LA CORSA AL POTERE DEL NUOVO CETO MEDIO
Dario Di Vico avvia una inchiesta su lItalia che cambia a cui il Corriere dà il titolo di cui sopra. Individualista, flessibile, nemico del sindacato e della burocrazia. Chi lo conquista vincerà le prossime elezioni. Occupati ufficiali 20 milioni e seicentomila: lavoratori indipendenti 5 milioni, dipendenti sotto i 10 addetti 3 milioni, dipendenti sopra i 10 addetti 10 milioni, lavoratori sommersi 4 milioni, lavoratori atipici 1milione e settecentomila. A rimpolpare le schiere di artigiani e commercianti, vecchio cuore del ceto medio, sono arrivati i nuovi professionisti della partita IVA insieme a plotoni di COCOCO collaboratori coordinati e continuativi. Là in mezzo cè di tutto: fisioterapisti, biologi, stilisti e ricercatori, consulenti informatici e televenditori, pranoterapeuti e pony express. Il centrosinistra rischia di essere percepito come conservatore perché sa parlare solo di regole. E fuori di dubbio che la sinistra sa soprattutto dialogare con le grandi organizzazioni;ma oggi la grande organizzazione e la grande industria è allangolo. Chi ha definito il nuovo stato berlusconiano con il nuovo che avanza, è Giulio Tremonti.
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Piacenza, 30 maggio 2000 NORBERTO BOBBIO. PERCHE STO CON LE RAGIONI DEL DUBBIO
Ho assistito alla morte di mio padre sino allultimo respiro. Lho visto morto, ben morto. Già allora non mi ero posto altre domande. Non basta credere allaldilà. Il grande, insolubile e insoluto problema comincia qui. Quale aldilà? Ogni religione ha dato la sua risposta. Quale è la vera? Tutte sono egualmente credibili. Mi limito a dire che mi sono parse sempre più convincenti le ragioni del dubbio che quelle della certezza. Ripeto:la vita non può essere pensata senza la morte. Non a caso gli uomini sono chiamati mortali. Accettare la vita è accettare la finitezza e la certezza che devi morire. Per quel che riguarda la raffigurazione del sopramondo, non ci sono limiti allimmaginazione degli individui e dei popoli. Perché non può essere una risposta il desiderio non già di sopravvivere, ma di morire in pace? Lintervento è su Avvenire 7.05.2000 |
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Piacenza, 15 aprile 2000 SERGIO CASTELLITTO:Con Padre Pio ho trovato la fede
Non sono devoto di Padre Pio, non credo nei miracoli, ma dopo averne interpretato il personaggio, mi sento un uomo diverso. In certi momenti mi sono sentito inadeguato e schiacciato dal personaggio. Penso che la fede non si possa comprare al mercato:è qualcosa di inspiegabile, è il mistero. E un piccolo prodigio, durante la ripresa è capitato anche a me. Quando mi hanno truccato da vecchio, mi sono guardato allo specchio vedendomi come sarò un giorno:nelle rughe finte, ho ritrovato quelle vere di mio padre. Dopo averlo impersonato, mi sento cambiato: sono diventato più accondiscendente con il prossimo, meno intransigente. Lintervista intera è sul Corriere della Sera 15-04-2000 |
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Piacenza, 15 aprile 2000 FERRUCCIO PARAZZOLI :Per andare a vedere Gesù ho scritto Vita di Gesù
Il ritorno alla fede cristiana è stato oltre i trent'anni, già ormai padre di quattro figli. Un ritorno che ha comportato uno studio continuo di almeno tre quattro anni. Mi sono detto:come ho studiato fin qui tante cose, perché non studiare anche le ragioni della fede? Ho
preparato i miei quattro figli ai sacramenti con il Vangelo
e non con il catechismo. La narrazione del Vangelo è lunico
modo di avvicinare Gesù. Gesù è lannunciatore del Regno
nuovo di un Dio nuovo che è Padre. Nel cristianesimo cè
la figura del Figlio, che ha riconosciuto il Padre, nella
sua natura di amore e provvidenza e a Lui obbedisce
ma in piena libertà e obbedisce fino alla morte. Cè uno
stacco fortissimo col Vecchio Testamento; non siamo più
nella condizione di servi ma nella condizione di figli Lintervista intera è in Avvenire 13-04-2000 |
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Piacenza, 15 aprile 2000 LUIGI PINTOR:La tentazione dellaltro mondo
La condizione umana è indecifrabile e penosa. E questo ti fa aspirare a una qualche trascendenza. Ma non ha a che vedere con la credenza religiosa. Un conto è la trascendenza, un altro la divinità. Non riesco neanche a capire come si possa immaginare un dio personalizzato. Altra cosa sono i dubbi sul mistero della vita e della morte:E in una età avanzata si scopre che tutto è molto complicato. Il problema di fondo di come sei fatto, nasci, cresci, invecchi, ti ammali e muori, resta ammantato di mistero. Il
genere umano si è dato come meta lobesità. Nessuno vuole
più migliorare il mondo, tutti vogliono arricchirlo e credono
che sia la stessa cosa. Il Papa, senza essere Dio, sembra
interrogarsi sul destino delluomo. Questo Papa non è omogeneo
al mondo capitalista. La Chiesa si sente a disagio perché
ha contribuito a sconfiggere il comunismo, ma il mondo ha
preso una direzione che emargina i valori cristiani. Lintervista intera è sul Corriere della Sera 11-04-2000 |
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Piacenza, 21 marzo 2000 CHIESA E VOTAZIONI REGIONALI PROSSIME
Come Chiesa e come Vescovi non possiamo che confermare nelle prossime elezioni regionali, la linea già chiaramente assunta fin dal Convegno di Palermo, che ci vede non coinvolti con alcune scelte di schieramento o di partito, e nello stesso tempo assai attenti ai modi in cui vengono accolti o non accolti in concreto nellagire delle varie forze in campo, quei valori e contenuti antropologici, etici e sociali che sono essenziali per il bene della persona, della famiglia e della società e che fanno parte dellinsegnamento cristiano ma anche della realtà, a tutti comune, del nostro essere uomini. Così il Card. Ruini nella apertura del Consiglio permanente della CEI, relazione riportata integralmente in Avvenire del 21 marzo 2000. |
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Piacenza, 18 marzo 2000 COPPIE
OMOSESSUALI E FAMIGLIA Garantire
alle famiglie monoparentali, alle coppie non sposate
e alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto
alle coppie e alle famiglie tradizionali. Questo
è linvito del Parlamento europeo. Ma non è una legge,
non è una sentenza.Le sentenze europee le fa la Corte di
Giustizia della Comunità che invece il 17 febbraio 1999
dice testualmente: Le relazioni omosessuali durevoli, non
rientrano nell'ambito d'applicazione del diritto al rispetto
della vita familiare tutelato dallart. 8 della Convenzione.
Non cè peggior ingiustizia, diceva Don Milani,
che trattare in maniera uguale situazioni disuguali. |
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Piacenza, 15 marzo 2000 LA
LEGGE DI RIFORMA DEI CICLI SCOLASTICI Dopo
tre anni di discussioni convegni e dibattiti, il parlamento
è riuscito a predisporre una riforma che, sia pure con alcune
riserve, risponde sostanzialmente alle esigenze di
innovazione del nostro sistema scolastico. [La rivista è disponibile presso la sede di Punto Incontro] |
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Piacenza, 15 marzo 2000 IL
P0TERE COSTITUENTE DELLE REGIONI Il prossimo 16 aprile per la prima volta si eleggerà direttamente dai cittadini il Presidente della Regione e per la prima volta attraverso lo statuto regionale ogni regione potrà determinare in modo originale la propria forma di governo, la propria legge elettorale, la propria organizzazione godendo di un potere non più ricevuto dallalto ma espressione di quanti vivono in quel territorio. La vera novità delle prossime elezioni è il potere costituente di quanti saranno eletti. P. Sorge in Aggiornamenti sociali di marzo 2000 inquadra il problema nella situazione attuale della politica italiana. [La rivista è disponibile presso la sede di Punto Incontro] |
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Piacenza, 9 marzo 2000 MEA
CULPA: ATTO DI FORZA E DI FEDE Il testo della commissione teologica Memoria e riconciliazione:la
chiesa e le colpe del passato è facilmente reperibile
in Internet, comunque Civiltà Cattolica del 4 marzo
2000 lo pubblica e lo interpreta. |
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Piacenza, 9 marzo 2000 QUANDO
IL VANGELO DIVENTA CONNETTIVO Un sito web è una straordinaria occasione per levangelizzazione. E importante saper creare comunità virtuali, gruppi di sostegno e di accoglienza a chi entra in rete. Internet tocca la nostra struttura interiore e può alimentare la fede senza staccarla dalla comunità. Ottima lintervista al discepolo di Mc Luhan, il sociologo di Toronto Derrik De Kerchove. |
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Piacenza, 7 marzo 2000 SACERDOZIO
E ATTIVITA' POLITICA L'arcivescovo di Genova, cardinale Dionigi Tettamanzi, ha firmato ieri una nota in relazione all'«attività politica» di don Gianni Baget Bozzo, sacerdote incardinato nell'arcidiocesi ligure. |
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Piacenza, 4 marzo 2000 A
PROPOSITO DEL MAGGIOR
PARTITO CATTOLICO CHE SAREBBE FORZA ITALIA E
da non perdere il confronto tra Piero Ostellino e Antonio
Martino sul come si possa essere liberali e cattolici
in Forza Italia
Ad accendere la miccia è stata una lettera di Pannella
sul Corriere del 20 marzo in cui segnalava che "Berlusconi
ha rivendicato con forza la natura di Forza Italia come
il giù grande partito cattolico italiano".
Aggiungeva:mi spiace per amici come
Antonio Maritino e tanti altri liberali di FI e
del Polo, ma Berlusconi aggiunge oggi una verità. |
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